Cosa significa produrre in biologico
La produzione biologica, detta anche ecologica o organica, è un sistema di gestione che combina buone pratiche agronomiche e zootecniche, un uso responsabile delle risorse naturali, la tracciabilità dimostrata e la promozione della biodiversità. Nell'Unione europea è regolata dal Regolamento (UE) 2018/848 relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici. Per poter vendere un prodotto come biologico non basta coltivare «senza chimica»: bisogna rispettare tale normativa ed essere iscritti a un sistema di controllo ufficiale.
Il periodo di conversione
Un'azienda che vuole produrre in biologico deve passare per un processo chiamato conversione. Durante quel periodo bisogna applicare i metodi della produzione biologica, ma il prodotto ottenuto non può ancora essere venduto come biologico. Secondo la Commissione europea, la durata dipende dal tipo di produzione: tre anni per le colture perenni di bacche, arboree e di vite, dodici mesi per il pascolo di suini o pollame e due anni nel caso di colture annuali di pascoli per ruminanti. Per un oliveto, un frutteto o un vigneto, cioè buona parte di ciò che si coltiva in Estremadura, il termine di tre anni pesa nei conti. Se compri una tenuta che è già in biologico da anni, compri anche quella conversione già compiuta.
Chi controlla in Estremadura
In Spagna la produzione biologica è controllata in ogni comunità autonoma. In Estremadura il Comitato di Agricoltura Biologica dell'Estremadura, CAEX, è stato creato dal Decreto 42/2009, e la Junta mantiene un portale specifico sulla produzione biologica, con la normativa statale e regionale. Il Regio Decreto 833/2014 ha creato il Registro generale degli operatori biologici, REGOE. Per cominciare, l'operatore si iscrive, si sottopone ai controlli dell'autorità o dell'organismo di controllo autorizzato e riceve il certificato corrispondente. Consulta sempre le informazioni aggiornate sul sito della Junta, perché pratiche e termini cambiano.
Quando ha senso
- Oliveto, mandorlo, vigneto e alberi da frutto, che possono essere venduti con valore aggiunto se il mercato lo paga.
- Allevamento estensivo in dehesa, dove conviene consultare i periodi di conversione che corrispondono a pascoli e animali.
- Orti e produzione di vendita diretta, con clienti che apprezzano il marchio.
- Tenute già certificate, dove l'acquirente eredita la certificazione e i mercati.
Per una tenuta di svago con un piccolo orto per il consumo proprio non serve certificazione; basta coltivare come preferisci. La certificazione serve a vendere. Se vuoi solo mangiare bene, leggi la guida su orto e alberi da frutto per l'autosufficienza.
Se compri una tenuta biologica
- Chiedi il certificato in vigore e verifica che sia a nome del venditore e copra le particelle che compri.
- Chiedi quali particelle sono in conversione e quali sono già qualificate.
- Chiedi i quaderni di campagna e le relazioni di controllo degli ultimi anni.
- Verifica se la certificazione si trasmette con la tenuta o se occorre una nuova pratica come nuovo titolare.
- Informati su cosa accade ai contratti di vendita del prodotto biologico.
- Chiedi degli aiuti biologici ricevuti e degli impegni pendenti.
Una tenuta annunciata come «biologica» senza un certificato in regola può perdere tale condizione, e con essa parte del suo valore. Non fidarti di un'affermazione orale: chiedi i documenti e verifica con l'amministrazione.
Aiuti e PAC
La produzione biologica può dare accesso ad aiuti specifici nell'ambito della politica agricola comune e dei programmi di sviluppo rurale, ma non possiamo dare qui le condizioni concrete. Le condizioni e gli importi cambiano con ogni periodo e ogni bando, quindi non si possono dare qui cifre affidabili. Guarda la guida su PAC ed ecoregimi nella dehesa e chiedi all'ufficio agrario della tua comarca quali aiuti sono aperti.
Costi e difficoltà
- Possibile cambiamento delle rese durante e dopo la conversione, che devi calcolare con dati della coltura concreta.
- Costi di certificazione e controllo ogni anno.
- Anni di conversione senza poter vendere come biologico.
- Mercato: non tutti i prodotti biologici si vendono con un sovrapprezzo automatico.
Fare i conti
Prima di convertire una tenuta, calcola tre cose: il costo degli anni di conversione, il prezzo a cui potrai vendere il prodotto biologico e gli aiuti disponibili. Parla con cooperative e acquirenti della tua zona per sapere se c'è domanda e quale contratto offrono. La guida sulla redditività di una tenuta rustica ti dà un metodo per confrontare scenari. Per colture concrete, guarda quella su oliveto tradizionale, intensivo e superintensivo o quella sulla frutta secca in Estremadura.
Biologico e denominazioni di origine
Una cosa è il marchio biologico e un'altra una denominazione di origine. Possono combinarsi, ma ciascuna ha il proprio controllo e i propri requisiti. Per capire le denominazioni della regione, leggi prodotti con denominazione di origine in Estremadura.
Conclusione
L'agricoltura biologica può dare valore a una tenuta, ma richiede tempo, controllo e mercato. Se pensi di convertirne una, calcola gli anni di conversione e gli aiuti; se pensi di comprarne una già certificata, verifica i documenti e la continuità del certificato. In entrambi i casi, l'amministrazione regionale è la fonte affidabile.
